Sfide e opportunità: su questo asse si sta giocando il mondo degli antiparassitari, un segmento strategico nell’ambito del settore pet care che però nell’ultimo anno ha subito una flessione negativa a causa del contesto socio economico sfavorevole. È ormai consolidata l’abitudine degli animali domestici di vivere in casa e condividere gli spazi con i proprietari. Il lavoro di prevenzione effettuato dai veterinari e dalle campagne informative delle aziende ha portato molti pet owner a tutelare il pet e applicare i prodotti anche al di fuori delle stagioni calde dell’anno, quando il rischio di essere esposti a punture di parassiti è maggiore. Sul numero di marzo, Pet B2B pubblica un’inchiesta di mercato sul segmento degli antiparassitari.
La destagionalizzazione, che rappresenta un’opportunità per tutta la filiera, è infatti un fenomeno fortemente legato anche agli aumenti delle temperature dal momento che alcuni parassiti come ad esempio le zecche, si attivano anche a temperature relativamente basse. Garantire quindi una protezione adeguata al cane o al gatto da parassiti esterni tramite
prodotti non nocivi è un aspetto che viene considerato sempre più importante dai proprietari. Inoltre, per questo 2024 si registrano anche importanti novità: il nuovo decreto legislativo sui farmaci veterinari, entrato in vigore il 18 gennaio, permetterà ai pet shop di commercializzare anche le compresse antiparassitarie, purché senza obbligo di prescrizione. Per saperne di più leggi l’articolo completo su Pet B2B di aprile.
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