Quanto sono consapevoli gli italiani quando devono adottare un pet? Da uno studio condotto da Swg e Royal Canin emerge un diverso approccio dei proprietari di animali nella cura dei quattrozampe.
Il veterinario è considerato una guida fondamentale per la maggior parte dei proprietari, ma l’abitudine di cercare informazioni online o affidarsi al fai-da-te è ancora diffusa. Sul piano economico, solo un proprietario su tre ha stimato i costi di mantenimento prima dell’adozione, con una maggiore consapevolezza tra i proprietari di cani. Le spese veterinarie aumentano con l’età dell’animale: due terzi dei pet con più di 11 anni ha avuto bisogno di cure più frequenti.
Le patologie più comuni
Tra le patologie più comuni, circa la metà dei cani soffre di problemi gastrointestinali, mentre un terzo dei gatti presenta disturbi legati al peso. Anche le patologie dermatologiche e i disturbi urinari nei gatti sono frequenti. Complessivamente due terzi degli animali ha avuto almeno un problema di salute nell’ultimo anno.
Alimentazione
Sul fronte dell’alimentazione, il 67% degli animali con problemi di salute ha seguito una dieta specifica, ma solo una parte in modo continuativo. La scelta del cibo è spesso guidata dalle preferenze dell’animale piuttosto che dalle reali necessità nutrizionali. Inoltre, il 27% dei proprietari ritiene che gli avanzi della tavola siano adatti ai pet, mentre la metà non ritiene che i cereali siano una fonte importante di energia e fibre. Il 32% crede che il pollo sia una delle principali cause di allergie.
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