Su Pet B2B di marzo, come cambia il mercato del wet food

Su Pet B2B si fa il punto sull’evoluzione del  wet food. Nel numero di marzo è infatti pubblicata un’indagine su questo segmento. In particolare il successo dei formati single serve e della bustina, la crescita della popolazione dei cani di piccola taglia e la maggiore sensibilità del pubblico all’offerta superpremium sono alla base del progressivo spostamento dei consumi di umido nel canale specializzato. Il fenomeno sembra destinato a trovare una nuova spinta dai recenti movimenti dell’industria, grazie al boom di aziende fornitrici che nell’ultimo anno si sono inserite in questo segmento, determinando un aumento del numero di brand e un ampliamento dell’offerta.

Pet B2B wet food

Grazie anche al contributo di autorevoli esponenti del settore, come Francesco di Liegro di Farmina, Thomas Blommel di Belcando, Valentina Ravagnan di Marpet e Ludovica Viora di Royal Canin, si è cercato di approfondire i principali temi legati a questo segmento. Soprattutto nell’ultimo periodo le aziende fornitrici hanno guardato al segmento wet con grande interesse e, nel corso dell’anno da poco concluso, numerosi player che ancora non avevano un’offerta di umido si sono mossi per rispondere a questo spostamento dei consumi per la categoria wet verso pet shop e catene. Per saperne di più, leggi l’articolo completo su Pet B2B di marzo.

Per scaricare l’articolo:

Pet_B2B_Marzo_2019_Wet_Food.pdf

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www.petb2b.it/newsletter/petb2b-mar19.pdf

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