Fauna.Life: ecco il primo cane al mondo tracciato in blockchain

Il sistema blockchain approda anche nel mondo pet. Infatti, con il progetto Fauna.Life, è stato tracciato in blockchain il primo cane al mondo. Questo sistema consente di tracciare direttamente l’animale da compagnia grazie alla registrazione del microchip, che è indissolubilmente collegato a quello specifico pet. Così facendo è possibile ricostruire l’albero genealogico dell’animale ma anche integrare il suo pedigree e aggiungere informazioni sulla sua storia clinica.

«Il microchip è un identificativo che segue il cane per tutta la sua vita. Registrando il microchip, è possibile tracciare il cane stesso. Le utilità della blockchain così intesa sono molteplici a partire dalle ricadute positive sulla lotta al traffico di animali dall’estero, alle truffe di pedigree. Fino a sfociare in un’agevolazione delle adozioni perché Fauna.Life potrebbe rappresentare un’anagrafe nazionale su unica piattaforma con linguaggio univoco, mentre ricordiamo che oggi le anagrafi sono regionali e gestite in maniera diversa oltre che su supporti diversi. Da un punto di vista clinico, poi, le informazioni possono essere utilizzate per studiare lo sviluppo di malattie», ha dichiarato Marco Crotta, esperto di blockchain e ideatore insieme a Irene Sofia della piattaforma Fauna.Life, che non conosce confini geografici né di tipologia di pet, aprendo gli orizzonti verso utilizzi internazionali e su più tipologie di animali da compagnia.

Da segnalare inoltre che il sistema blockchain può trovare uno sbocco interessante anche nel pet food: in un’ottica di massima trasparenza, è infatti possibile tracciare la provenienza delle materie prime e i processi di lavorazione cui sono soggette.

Per maggiori informazioni scrivere all’indirizzo info@fauna.life

Qui sotto, il video di spiegazione dei due fondatori di Fauna.Life inerente il primo cane tracciato in blockchain:

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