Assalco e Anmvi replicano a Eurispes: nessun calo per il pet in Italia

Assalco e Anmvi dichiarano che né la presenza dei pet nelle famiglie italiane né la spesa per le cure mediche degli animali sono in calo. Le due associazioni si sono pronunciate a seguito della pubblicazione del Rapporto Italia 2017 di Eurispes.

Secondo l’istituto di ricerca rispetto a gennaio 2016 sarebbe diminuito il numero di animali domestici nelle nostre case (-10%), mentre la spesa media mensile per i pet non oltrepasserebbe i 50 euro nell’80% dei casi. Assalco invece ribadisce che il settore continua a crescere e che l’attesa per il giro d’affari 2016 è positiva: i dati di mercato saranno diffusi a Zoomark International 2017 (11-14 maggio) con la pubblicazione del Rapporto Assalco-Zoomark. I dati Euromonitor comproverebbero inoltre che la presenza dei pet nelle case degli italiani sia rimasta costante negli ultimi anni: circa 60 milioni complessivamente, all’interno dei quali i cani sono circa 7 milioni e i gatti 7,5 milioni.

I risultati pubblicati da Eurispes non corrispondono nemmeno a quelli raccolti in un’indagine sui comportamenti dei proprietari svolta dall’Anmvi, che saranno resi noti nel corso d’anno. L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani ribatte in particolare alla nota del Rapporto Italia in cui si afferma che il 17,3% dei proprietari ha rinunciato alle cure veterinarie e il 25% ha ridotto le visite. Secondo l’Anmvi invece lo zoccolo duro di chi non va mai dal veterinario è in continua diminuzione dal 2007: nell’ultimo decennio la percentuale di chi non garantisce cure veterinarie al pet sarebbe scesa dal 18,4% al 14,5%. Sarebbe stabile inoltre il numero dei proprietari che portano l’animale dal veterinario almeno una volta all’anno (23,8%), crescono le percentuali di chi va almeno due volte all’anno (23,1%) e di chi va più di due volte all’anno (38,6%).

Potrebbero interessarti anche...